Classifica annuale

Resterà ancora qualche giorno sulla nostra bacheca la classifica annuale per farvi memoria dei libri che più vi sono piaciuti quest'anno. 

1. Cambiare l'acqua ai fiori, Valérie Perrin, Edizioni e/o;
2. La vita bugiarda degli adulti, Elena Ferrante, Edizioni e/o;
3. Come tanti piccoli ricordi, Mattia Bertoldi, Tre60;
4. La misura del tempo, Gianrico Carofiglio, Einaudi;
5. Ninfa dormiente, Ilaria Tuti, Longanesi;
6. Sabbia nera, Cristina Cassar Scalia, Einaudi;
7. La compagnia delle stelle, Britta Teckentrup, Gallucci editore;
8. La via della leggerezza, Perdere peso nel corpo e nell'anima, Daniel Lumera, Franco Berrino, Mondori;
9. La logica della lampara, Cristina Cassar Scalia, Einaudi;
10. Leoni di Sicilia, Stefania Auci, Nord Edizioni;

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M              M    X    X

   Mille &  Mille    Eventi & Eventi!

 

 Vi aspettano alla Libreria del TempO per il 2020.

AUGURI!

 

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Poesia di Natale

 

 

Il fiato regalato alla preghiera,
al sonno, ai sogni sparsi come una manciata
di biglie a terra.
Il tempo donato al rito, alla conchiglia delle mani
dove poteva abitare
un po' del nostro spirito.
Sentivamo il sapore del bronzo salire alla gola.
Mai più avremmo creduto e pregato allo stesso modo,
perfetto e circolare,
di parole che si alzano da noi
e qualcuno le ascolta e se le ricorderà
alla fine del tempo.
Noi eravamo quella stessa fede,
l'atmosfera in cui poteva esistere
e non avevamo nessuno
di più importante di Dio
a cui dirlo.

 

Matteo Ferretti, Tutto brucia e annuncia, Poesie, Edizioni Casagrande, 2019;

Cari amici...

Vi ricordiamo che dal 15 novembre al 30 gennaio sospendiamo il ritiro dei libri usati, sarà un grande piacere riaccogliere i vostri libri a Febbraio. Grazie mille per tutti  i vostri contributi alla nostra sezione Usato di Qualità. A presto!!

 

libri usati3

Elena Ferrante torna con un nuovo romanzo!!

Ancora pochi giorni all'uscita del nuovo romanzo di Elena Ferrante avvolto dal più totale mistero fino a pochi giorni fa quando sono stati diffusi titolo e copertina. Qui di seguito l'incipit.

«Due anni prima di andarsene di casa mio padre disse a mia madre che ero molto brutta. La frase fu pronunciata sottovoce, nell’appartamento che, appena sposati, i miei genitori avevano acquistato al Rione Alto, in cima a San Giacomo dei Capri. Tutto — gli spazi di Napoli, la luce blu di un febbraio gelido, quelle parole — è rimasto fermo. Io invece sono scivolata via e continuo a scivolare anche adesso, dentro queste righe che vogliono darmi una storia mentre in effetti non sono niente, niente di mio, niente che sia davvero cominciato o sia davvero arrivato a compimento: solo un garbuglio che nessuno, nemmeno chi in questo momento sta scrivendo, sa se contiene il filo giusto di un racconto o è soltanto un dolore arruffato, senza redenzione».

bugiarda