vinpeelVinpeel degli orizzonti - Peppe Millanta
Ultimamente ci è capitato spesso di imbatterci in libri, riflessioni oppure semplici chiacchiere sulla memoria; in particolare sul volerla perdere.
Cancellare i propri ricordi vuol spesso dire non soffrire più e, in qualche modo, cristallizzare il tempo, rimanere fermi immobili in una realtà che non è completa e che non ha il potere di abbattersi su di noi in tutta la sua concretezza.
Questo tema lo abbiamo ritrovato forte, e trattato con una delicatezza rara, nello splendido romanzo di Peppe Millanta 'Vinpeel degli orizzonti'.
Vinpeel abita in un paese, Dinterbild, oltre il quale sembra non esistere nulla, solo che Vinpeel, dal basso della sua giovane età, non ne è così convinto e una sera, al tramonto, sulla spiaggia col suo amico Doan, vede qualcosa in lontananza, delle luci, che a voltarsi e guardare quelle di Dinterbild si capisce che le altre sono le stesse luci che illuminano un luogo più grande e diverso: l'Altrove. E qui inizia la nostra storia, fatta di ricerca, voglia di partire per esplorare luoghi diversi, e speranza di poter finalmente creare un dialogo con un padre dallo sguardo perso che ogni notte affida al mare messaggi in bottiglia e colleziona conchiglie.
'... quello che Ned Bundy collezionava non erano le conchiglie, ma il rumore del mare che avevano dentro. Le storie che portavano. Diceva che ogni conchiglia, quando viene tirata fuori dall'acqua, trascina via con sé anche il rumore del mare che sta lasciando. Basta una piccola goccia al suo interno e la conchiglia continuerà a raccontare di quel mare per sempre. [...] Ogni giorno del mondo aveva il suo mare, e ogni giorno del mare la sua conchiglia, e ogni conchiglia, dentro, aveva la sua storia. A patto di saperla ascoltare. '
Un romanzo che è una lunga e commovente poesia, e che ci racconta quanto coraggio ci voglia per crescere, accettare, vivere e amare.
Bellissimo. (Maria)

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